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IL GOVERNO ITALIANO HA UN VUOTO DI MEMORIA E DIMENTICA I SUOI IMPEGNI.

Nel 2005 l’Italia si era impegnata, insieme agli altri paesi del G8, a fare in modo che entro il 2010 venisse garantito l’accesso universale alle cure per l’AIDS.
Ad oggi l’Italia, non ha ancora effettuato il versamento della quota 2009 al Fondo Globale per la lotta all’AIDS nonostante la promessa fatta dal Presidente del Consiglio durante il G8 de L’Aquila di saldare la rata di 130 milioni entro il mese di agosto e di aggiungere ulteriori 20 miloni di Euro a sostegno delle necessità del Fondo.
Compila il ricettario di ActionAid e prescrivi al governo la cura più efficace per far tornare alla mente gli impegni presi nella lotta contro l’AIDS.

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Eventi

Conferenza Mondiale sull’AIDS

conf mondiale aidsUna nuova fase critica. E’ con queste parole che il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Margaret Chan, ha definito la diffusione dell’HIV e AIDS in apertura della 17° Conferenza Mondiale sull’AIDS - la prima organizzata in America Latina - svoltasi a Città del Messico dal 4 all’8 agosto scorso.

I dati dell’ultimo rapporto di UNAIDS sullo stato della pandemia di HIV e AIDS nel mondo evidenziano che la mortalità a causa del virus nel 2007, per la prima volta negli ultimi 20 anni, ha invertito la tendenza registrando un significativo calo rispetto all’anno precedente. Tuttavia questa nota positiva, dovuta al fatto che un numero maggiore di persone ha avuto accesso ai farmaci antiretrovirali, non deve ingannare se è vero che il numero di nuovi contagi è aumentato rispetto al 2006, arrivando a toccare quota 2,7 milioni.

Anche dal punto di vista dei diritti delle donne ci sono ancora tanti passi da fare come ha sottolineato ActionAid con la sua partecipazione alla Conferenza Mondiale.
“L’attuale portata dei programmi di lotta alla violenza sulle donne è inadeguata e limitata solamente ad interventi di prevenzione – ha dichiarato a margine dei lavori la Coordinatrice internazionale del gruppo dei diritti delle donne di ActionAid, Neelanjana Mukhia – Il tema diritti delle donne deve rappresentare il cuore di ogni programma di lotta all’HIV e AIDS, specialmente nei paesi dove le donne sono più indifese”.

Ora più che mai la comunità internazionale non deve abbassare la guardia ma aumentare i fondi da investire nella lotta contro l’HIV e AIDS, nei programmi di prevenzione e cura e nel miglioramento dei sistemi sanitari nei paesi in via di sviluppo, dove l’AIDS rimane una piaga sociale oltre che sanitaria.

Il 2010, data della prossima Conferenza Mondiale (a Vienna) e soprattutto termine fissato dalla comunità internazionale per l’Accesso Universale alle cure, è sempre più vicino ed è chiaro che l’obiettivo non potrà essere raggiunto senza volontà politica e azioni decise e concrete.

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