Nel 2005 l’Italia si era impegnata, insieme agli altri paesi del G8,
a fare in modo che entro il 2010 venisse garantito l’accesso universale alle
cure per l’AIDS.
Ad oggi l’Italia, non ha ancora effettuato il versamento della quota 2009 al
Fondo Globale per la lotta all’AIDS nonostante la promessa fatta dal
Presidente del Consiglio durante il G8 de L’Aquila di saldare la rata di 130
milioni entro il mese di agosto e di aggiungere ulteriori 20 miloni di Euro
a sostegno delle necessità del Fondo.
Compila il ricettario di ActionAid e prescrivi al governo la cura più
efficace per far tornare alla mente gli impegni presi nella lotta contro
l’AIDS.
Venerdì 28 novembre 2008, giocando in anticipo rispetto al primo dicembre - Giornata Mondiale contro l’AIDS - , monsieur Laurent Garnier, il maitre della musica elettronica, coadiuvato da un primario d’eccezione come Lele Sacchi, proporrà la sua personalissima ricetta per mantenere alta la pressione del governo italiano: una dose massiccia di techno, jazz e dub. I Magazzini Generali di Milano per una notte si trasformeranno così in un ambulatorio ribollente di bassi e riverberi.
In genere, avere la pressione bassa è certamente meglio che averla alta. L’ipotensione può però provocare quel fastidioso problema consistente nell’avvertire un capogiro quando si passa dalla posizione sdraiata a quella eretta, soprattutto se il movimento è veloce. ActionAid chiede al governo italiano di abbandonare la posizione supina e passiva nei confronti della lotta all’AIDS. E di farlo con rapidità.
Per scongiurare il rischio di capogiri e perdite di conoscenza che potrebbero far ripiombare il governo nel cronico stato di torpore e mettere a repentaglio la vita di milioni di persone sieropositive, ActionAid si è rivolta a un luminare della pressione.