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IL GOVERNO ITALIANO HA UN VUOTO DI MEMORIA E DIMENTICA I SUOI IMPEGNI.

Nel 2005 l’Italia si era impegnata, insieme agli altri paesi del G8, a fare in modo che entro il 2010 venisse garantito l’accesso universale alle cure per l’AIDS.
Ad oggi l’Italia, non ha ancora effettuato il versamento della quota 2009 al Fondo Globale per la lotta all’AIDS nonostante la promessa fatta dal Presidente del Consiglio durante il G8 de L’Aquila di saldare la rata di 130 milioni entro il mese di agosto e di aggiungere ulteriori 20 miloni di Euro a sostegno delle necessità del Fondo.
Compila il ricettario di ActionAid e prescrivi al governo la cura più efficace per far tornare alla mente gli impegni presi nella lotta contro l’AIDS.

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Glossario

GFATM (Fondo Globale per la Lotta all’AIDS, Tubercolosi e Malaria)

Lanciato in occasione del G8 di Genova nel 2001, il Fondo svolge un ruolo decisivo nella risposta internazionale all’emergenza dell’HIV/AIDS. Il successo del Fondo è fondamentale per raggiungere l’obiettivo dell’accesso universale alle cure. I dati dimostrano che il Fondo Globale, con 770 mila persone sieropositive destinatarie di farmaci salvavita, 30 milioni di zanzariere distribuite e 3 milioni di malati di tubercolosi in terapia attualmente fornisce i due terzi delle risorse finanziarie allocate nella lotta alla malaria e alla tubercolosi e il 20% degli 8,3 miliardi di dollari investiti per combattere l’HIV/AIDS. Anche l’Italia fa parte del Consiglio di Amministrazione del Fondo Globale ma, ad oggi, l’efficacia di tale strumento è stata limitata proprio dai paesi del G8 che, al momento dell’istituzione, si sono opposti al meccanismo del finanziamento obbligatorio optando per un sistema basato su donazioni volontarie biennali. Da allora, complice una volontà politica altalenante, il Fondo si è trovato continuamente a corto di finanziamenti e la modifica del sistema di finanziamento continua ad essere una questione prioritaria.

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