Nel 2005 l’Italia si era impegnata, insieme agli altri paesi del G8,
a fare in modo che entro il 2010 venisse garantito l’accesso universale alle
cure per l’AIDS.
Ad oggi l’Italia, non ha ancora effettuato il versamento della quota 2009 al
Fondo Globale per la lotta all’AIDS nonostante la promessa fatta dal
Presidente del Consiglio durante il G8 de L’Aquila di saldare la rata di 130
milioni entro il mese di agosto e di aggiungere ulteriori 20 miloni di Euro
a sostegno delle necessità del Fondo.
Compila il ricettario di ActionAid e prescrivi al governo la cura più
efficace per far tornare alla mente gli impegni presi nella lotta contro
l’AIDS.
Valutazione del coordinamento e armonizzazione dei donatori per la risposta all’hiv e aids in kenya
Dicembre 2005 – Il rapporto analizza la risposta all’epidemia di AIDS in Kenya, concentrandosi sugli interventi dei donatori. Nel corso di 5 anni la prevalenza dell’epidemia in Kenya è scesa dal 15% al 6%, grazie all’energica leadership delle autorità nazionali. Tuttavia le risorse per finanziare l’epidemia dipendono per più del 60% dai donatori. La maggior parte dei loro investimenti non passa attraverso le finanze del governo keniota, che in molti casi non è a conoscenza della totalità degli interventi in atto su tutto il territorio. L’azione dei 24 donatori spesso non è coordinata per rispondere ai bisogni nazionali dell’epidemia. Tendenzialmente ogni donatore ha costituito un proprio sistema di monitoraggio indipendente per rispondere alle priorità del donatore. Gli interventi hanno messo al centro la prevenzione ma hanno trascurato interventi di riduzione dell’impatto; si sono concretati nelle aree urbane, marginalizzando distretti rurali ben più colpiti. Il rapporto si chiude chiedendo ai donatori di finanziare la nuova strategia nazionale keniota, accettando di subordinare i loro interessi specifici all’azione dell’autorità nazionale.
scarica il pdf del rapporto in italiano