Nel 2005 l’Italia si era impegnata, insieme agli altri paesi del G8,
a fare in modo che entro il 2010 venisse garantito l’accesso universale alle
cure per l’AIDS.
Ad oggi l’Italia, non ha ancora effettuato il versamento della quota 2009 al
Fondo Globale per la lotta all’AIDS nonostante la promessa fatta dal
Presidente del Consiglio durante il G8 de L’Aquila di saldare la rata di 130
milioni entro il mese di agosto e di aggiungere ulteriori 20 miloni di Euro
a sostegno delle necessità del Fondo.
Compila il ricettario di ActionAid e prescrivi al governo la cura più
efficace per far tornare alla mente gli impegni presi nella lotta contro
l’AIDS.
Luglio 2005 – Il rapporto ripercorre le tappe salienti dell’impegno dei G8 nella lotta all’epidemia di HIV e AIDS e presenta spunti di riflessione e raccomandazioni concrete per il Governo italiano prima del vertice dei G8 di luglio 2005, in Scozia.
Il rapporto spiega perché i ritardi di questi anni nel combattere l’epidemia non possano prolungarsi oltre: è necessario un nuovo percorso con tappe e azioni concrete, a partire dal 2005 e per gli anni che ci separano dalla scadenza 2015, data fissata per il raggiungimento del sesto Obiettivo del Millennio che chiede di invertire il trend dell’epidemia globale di HIV e AIDS.
Già dal 2005, “Capolinea Gleneagles?” aveva finalità di chiedere ai G8 e al Governo italiano di agire da subito, realizzando progressi misurabili nelle aree delle risorse per la lotta alla malattia - anche attraverso la cancellazione del debito dei Paesi africani dove l’AIDS rappresenta un’emergenza - e dell’accesso alle terapie e alle cure - anche promuovendo il rafforzamento della produzione locale di farmaci generici.
scarica il pdf del rapporto in italiano