logo ActionAid logo ActionAid
logo ActionAid

IL GOVERNO ITALIANO HA UN VUOTO DI MEMORIA E DIMENTICA I SUOI IMPEGNI.

Nel 2005 l’Italia si era impegnata, insieme agli altri paesi del G8, a fare in modo che entro il 2010 venisse garantito l’accesso universale alle cure per l’AIDS.
Ad oggi l’Italia, non ha ancora effettuato il versamento della quota 2009 al Fondo Globale per la lotta all’AIDS nonostante la promessa fatta dal Presidente del Consiglio durante il G8 de L’Aquila di saldare la rata di 130 milioni entro il mese di agosto e di aggiungere ulteriori 20 miloni di Euro a sostegno delle necessità del Fondo.
Compila il ricettario di ActionAid e prescrivi al governo la cura più efficace per far tornare alla mente gli impegni presi nella lotta contro l’AIDS.

Jump breadcrumb Sei in: Home » Ricerca e pubblicazioni » Ricerche » Obiettivo 2010

Ricerche

Obiettivo 2010

Febbraio 2007 – Un piano per battere l’emergenza HIV e AIDS e per garantire l’accesso universale alle cure mediche presentato in occasione del G7 finanziario, mette in allerta contro il rischio che la più ambiziosa promessa sottoscritta dai G8 nel 2005 - garantire l’accesso universale alle cure a tutti i malati di AIDS entro il 2005 - resti lettera morta, a causa della mancanza dei fondi. Nel documento si evidenzia come, nel mondo, l’accesso alle cure per le persone sieropositive stia aumentando (1,8 milioni di persone alla fine del 2005) e che i Paesi del Sud del mondo stiano cercando di definire strategie nazionali d’intervento per sconfiggere la pandemia. Tuttavia, permangono le difficoltà di sempre a livello finanziario: 8,2 milioni di persone sieropositive non hanno ancora accesso alle terapie salvavita e si stima che, già nel 2007, mancheranno oltre 8 miliardi di dollari per finanziare tutti gli interventi necessari per combattere il virus, senza contare che le necessità finanziarie sono in continuo aumento e arriveranno a toccare i 23,2 miliardi di dollari nel 2010. Il rapporto si conclude domandando ai leader del G8 di predisporre un piano finanziario che calendarizzi i loro contributi fino al 2010, in modo da colmare il deficit.

scarica il pdf

Torna all'inizio della pagina