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IL GOVERNO ITALIANO HA UN VUOTO DI MEMORIA E DIMENTICA I SUOI IMPEGNI.

Nel 2005 l’Italia si era impegnata, insieme agli altri paesi del G8, a fare in modo che entro il 2010 venisse garantito l’accesso universale alle cure per l’AIDS.
Ad oggi l’Italia, non ha ancora effettuato il versamento della quota 2009 al Fondo Globale per la lotta all’AIDS nonostante la promessa fatta dal Presidente del Consiglio durante il G8 de L’Aquila di saldare la rata di 130 milioni entro il mese di agosto e di aggiungere ulteriori 20 miloni di Euro a sostegno delle necessità del Fondo.
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Comunicati stampa

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31 agosto 2009

De Ponte: “Un altro episodio che mina la credibilità dell’Italia”

“Oggi è l’ultimo giorno del mese e a questo punto dubitiamo fortemente che il nostro governo onori l’impegno preso durante il G8 di versare i 130 milioni di euro al Fondo Globale per la lotta all’Hiv, Tubercolosi e Malaria entro agosto. Un altro episodio di promessa non mantenuta che mette a dura prova la credibilità del nostro paese nel consesso internazionale”, dichiara Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid.

In occasione del vertice del G8 de L’Aquila – ricorda ActionAid - il presidente del consiglio italiano promise che entro il mese di agosto l’Italia si sarebbe rimessa in pari nei versamenti al Fondo Globale ma già lo scorso 15 luglio, nel documento di programmazione economico-finanziaria (Dpef) approvato dal Consiglio dei Ministri, non v’era traccia di questo finanziamento, né sono pervenuti altri segnali a sostegno della promessa del primo ministro.

“L’Italia, nonostante sia stato il paese promotore del Fondo Globale al G8 di Genova nel 2001, adotta un atteggiamento discontinuo nei confronti di uno strumento che si è rivelato molto efficace e che sta salvando milioni di vite umane. Questo andamento altalenante riduce l’efficacia dell’azione contro le grandi pandemie. Per fermare il meccanismo di propagazione del virus dell’HIV-AIDS occorrono cure continue: i malati non possono certo permettersi un anno di sospensione dei trattamenti”.


10 agosto

Siamo alla metà di agosto, ma ancora non v’è notizia sul versamento dei fondi dovuti dall’Italia al Fondo Globale per la lotta all’AIDS e altri gravi pandemie: Silvio Berlusconi manterrà la parola?”, chiede oggi Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid.

In occasione del vertice del G8 de L’Aquila il presidente del consiglio italiano ha dichiarato che entro il mese di agosto l’Italia si sarebbe rimessa in pari nei versamenti al Fondo Globale per la lotta all’AIDS, alla Tubercolosi e alla Malaria.

Ma nel documento di programmazione economico-finanziaria (Dpef) approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 15 luglio, non v’è traccia di questo finanziamento, né sono pervenuti altri segnali che supportino la promessa del primo ministro.

“Il comportamento dell’Italia nei confronti del Fondo Globale, in passato, è stato a dir poco alterno – ricorda De Ponte – con conseguenze gravissime sul finanziamento di importanti progetti e dunque su milioni di malati”.

L’Italia, guidata dal governo Berlusconi, promosse infatti l’istituzione del Fondo al G8 di Genova del 2001. Ma già nel 2004 e nel 2006 l’Italia mancò di pagare le quote dovute. Nel 2007 il governo di Romano Prodi pagò 410 milioni di euro con cui vennero saldati arretrati e anticipata la quota del 2008. Tornato in carica il governo Berlusconi, i versamenti si sono nuovamente interrotti.

“Questo andamento altalenante del nostro paese riduce l’efficacia dell’azione contro le grandi pandermie. Per fermare il meccanismo di propragazione del virus dell’HIV-AIDS – spiega De Ponte - occorrono cure continue: i malati non possono certo permettersi un anno di sospensione dei trattamenti”.

Al fine di ricordare questo impegno, ActionAid ha dedicato una parte del sito www.actionaid.it al conto alla rovescia verso la fine di agosto.

“Entro il 31 agosto l’Italia deve onorare il suo impegno e versare quanto dovuto al Global Found, nonché assicurare continuità nei versamenti per gli anni futuri – conclude De Ponte – ne va della sorte di milioni di persone malate ma anche della credibilità del nostro paese e del primo ministro”.


13 febbraio 2009

ActionAid:BASTA AMBIGUITA’ SULL’IMPEGNO DELL’ITALIA NELLA LOTTA ALL’HIV. Kaleeba: “Non è possibile rinegoziare ogni volta gli impegni presi  

“E’ giunto il momento per l’Italia di dimostrare che fa sul serio con il Fondo Globale per l’Hiv, Tubercolosi e Malaria. Serve un impegno costante per sconfiggere la povertà, che non debba essere ogni volta rinegoziato. Chiediamo quindi al Ministro Tremonti di non fare altre promesse ma di mantenere quelle già prese dall’Italia in materia di Aiuto Pubblico allo Sviluppo”. Questo l’appello di Noerine Kaleeba, presidente internazionale di ActionAid, in risposta al Ministro Tremonti, durante il Forum Globale per la Salute in vista del G8, organizzato dall’Istituto ASPEN.

“Si è parlato molto in questi giorni del finanziamento al Fondo Globale ma né il Ministro Frattini né il Ministro Tremonti hanno spiegato come e quando avverrà il pagamento della quota italiana”, dichiara Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid. “E’ un dato di fatto che i 321 milioni di euro previsti dalla finanziaria 2009 a sostegno della cooperazione italiana sono una quantità insufficiente per far fronte agli impegni pregressi ed in particolare al reperimento dei 130 milioni di euro per il contributo annuo a favore del Fondo Globale”.

Il Fondo Globale nasce come uno strumento finanziario per sostenere progetti di elevata qualità a favore delle persone dei paesi più poveri e più colpiti dalle pandemie. “La mia lunga esperienza” prosegue Kaleeba, “mi ha insegnato che non può esserci sviluppo senza la continuità e regolarità dei progetti e senza il reale coinvolgimento dei milioni di donne e ragazze che, non dimentichiamo, rappresentano il 61% delle persone sieropositive in Africa Subsahariana, portando il peso della cura di intere comunità affette dal virus, e che non possono aspettare dei finanziamenti che forse ci saranno o forse no”.

“Il nostro governo deve prendersi la piena responsabilità delle scelte fatte in materia di aiuti allo sviluppo. A causa infatti dei tagli alla cooperazione, nel 2009 quest’ultima rischia di toccare il suo punto minimo in 20 anni. E’ dunque sempre più urgente” conclude De Ponte, “presentare, anche presso gli altri governi del G8, un piano dettagliato di finanziamento dell’accesso universale alle cure entro il 2010, e che l’Italia predisponga uno strumento legislativo ad hoc che renda certo nel lungo periodo il contributo italiano al Fondo Globale”.


20 dicembre 2007

AIDS: ActionAid, Governo salda anticipatamente contributo 2008 al Fondo Globale
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30 novembre 2007

Giornata mondiale AIDS: ActionAid, servono 42,2 miliardi di dollari per garantire l’accesso universale alle terapie.
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29 novembre 2007

AIDS: ActionAid, continuare a fare pressione sui governi.
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20 novembre 2007

AIDS: ActionAid, le nuove stime non facciano abbassare la guardia.
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23 agosto 2007

Salute/Oms: ActionAid, per i paesi poveri le epidemie sono già un dramma.
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17 luglio 2007

ActionAid all’Italia Wave Love Festival per la lotta all’AIDS.
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29 giugno 2007

DPEF: ActionAid, una nuova dignità alla cooperazione internazionale.
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