Nel 2005 l’Italia si era impegnata, insieme agli altri paesi del G8,
a fare in modo che entro il 2010 venisse garantito l’accesso universale alle
cure per l’AIDS.
Ad oggi l’Italia, non ha ancora effettuato il versamento della quota 2009 al
Fondo Globale per la lotta all’AIDS nonostante la promessa fatta dal
Presidente del Consiglio durante il G8 de L’Aquila di saldare la rata di 130
milioni entro il mese di agosto e di aggiungere ulteriori 20 miloni di Euro
a sostegno delle necessità del Fondo.
Compila il ricettario di ActionAid e prescrivi al governo la cura più
efficace per far tornare alla mente gli impegni presi nella lotta contro
l’AIDS.
MALARIA LA GUERRA MONDIALE DEI RICCHI AL SUPERKILLER DEI POVERI
Plasmodium Falciparum, è il nome del parassita della malaria che invade ogni anno gli organismi di 500 milioni di persone e uccide ogni giorno lo stesso numero di vittime dell’attacco a New York l’11 settembre 2001. Più del 90% del milione di morti annuali viene dall’Africa e la stragrande maggioranza sono bambini sotto i 5 anni. Nessuna malattia - né la peste bubbonica, né la tubercolosi e neppure l’Aids - ha causato più infermità e morte nella storia dell’umanità, né si è dimostrata tanto difficile da debellare.
ALLARME DALL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ: OGNI ANNO 9 MILIONI DI CONTAGI
Un’emergenza globale che vede nel mondo oltre 9 milioni di persone colpite dal Bacillo di Koch e di questi quasi mezzo milione sono i casi di Tbc multi-farmaco resistente. Il problema quindi è e rimane globale: l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel rapporto 2008, il più completo mai realizzato poiché analizza dati relativi a 81 Paesi del mondo tra il 2002 e il 2006, stima nel mondo oltre 9 milioni di nuovi casi di Tbc ogni anno, di cui ben 500mila con Tbc multifarmaco-resistente. Si tratta di una situazione ancora più difficile perché i Paesi dove c’è la maggiore diffusione sono quelli più poveri.
TUBEROLOSI, MAI COSÌ ALTI I TASSI DI RESISTNZA AI FARMACI NEI PAESI DELL’EST
Il 24 marzo, Giornata mondiale contro la tubercolosi, sarà un’occasione per riflettere sugli ultimi dati diffusi attraverso l’ultima indagine Oms: i tassi di resistenza ai farmaci non sono mai stati così alti. L’allarme si basa sui dati raccolti tra il 2002 e il 2006 tra 90mila pazienti in 81 Paesi. Le forme di Tbc resistenti riguardano circa mezzo milione di nuovi casi l’anno, pari al 5% dei 9 milioni di nuovi casi di tutti i tipi di Tbc. Il tasso più alto è stato riscontrato a Baku, capitale dell’Azerbaijan. Inoltre il report rileva la non trascurabile correlazione tra l’infezione da Hiv e la Tbc resistente ai farmaci. E’ indispensabile che la malattia venga affrontata subito con determinazione fino alla cura; è questa la via migliore per prevenire lo sviluppo della resistenza ai medicinali.
L’AFRICA DI VELTRONI TRA BIDONVILLE E GUERRE
Presentato il film diretto da Franco Brogi Taviani, inspirato al libro di Veltroni “Forse Dio è malato”, che da voce ai ai bambini malnutriti, alle donne senza speranza, agli uomini destinati alla guerra; storie sospese fra il documentario e la fiction che attraversano il Mozambico, l’Angola, l’Uganda, il Senegal, il Camerun ed il Sudafrica.
OK FARMACO ANTI-HIV FORMULA PEDIATRICA
Il farmaco anti-HIV-AIDS della Abbott, Kaletra/Aluvia è stato pprovato dall’Agenzia Europea Emea in formulazione pediatrica. Raccomandato dall’OMS per il trattamento dei bimbi che non rispondono ai tarmaci tradizionali, è da dicembre fornito, con deroga, a paesi in via di sviluppo, Uganda in primis.
UN ACIDO CONTRO L’AIDS
Veneto dà il via alla sperimentazione dell’acido polilattico contro l’Hiv. Potrebbe trattarsi di un ulteriore passo avanti rispetto all’introduzione degli antiretrovirali che hanno profondamente modificato il decorso dell’infezione da hiv riducendo in modo significativo la morbilità e la mortalità per Aids. L’uso di queste terapie ha quindi portato grandi benefici ai malati modificandone l’aspettativa di vita, tuttavia ha anche comportato l’obbligo dell’assunzione di farmaci per periodi di tempo sempre più lunghi con inevitabili rischi.
MINISTERO DELLA SALUTE: AL VIA SPOT PER LA PREVENZIONE DELL’AIDS, CON FRANCESCA ARCHIBUGI ALLA REGIA E AMBRA
“Rispetta la vita, rispetta te stesso e gli altri, usa il preservativo e nell’amore non rischiare”. Questo il messaggio dello spot del ministero della Salute, in onda sulle reti Rai e Mediaset, su La 7 e su Sky, per la prevenzione dell’Aids.
“TASK-SHIFTING” CONTRO IL VUOTO DI ADDETTI ANTI- HIV - BARBARA GOBBI
La comunità internazionale si trova pericolosamente fuori tempo massimo rispetto a quell’Obiettivo del Millennio che ambisce, entro il 2010, a garantire l’accesso universale ai programmi di trattamento e presa in carico contro l’Hiv. L’Organizzazione mondiale della Sanità denuncia una carenza di oltre 800mila tra dottori, nurse e personale ostetrico nella sola Regione africana. Che significa, in teoria, dover più che raddoppiare l’attuale disponibilità di professionisti. In più, gran parte dei 5.100 laureati che l’Africa sforna ogni anno tendono pericolosamente a “fuggire” all’estero, in cerca di guadagni migliori e di una vita accettabile. La ricetta da seguire dunque è il “task shifting”. Si tratta di consentire a infermieri qualificati di prescrivere e dispensare terapie antiretrovirali, al posto del medico. O di permettere agli operatori del territorio di farsi protagonisti di un ampio raggio di servizi contro l’Hiv.
BREVETTI E MEDICINALI, LA SALUTE IN VENDITA? – MAURIZIO PAGANELLI
“Le vie dei farmaci”, il film-documentario italiano sostenuto da Medici senza Frontiere, è stato applaudito dalla critica e premiato al X Festival di Torino CinemAmbiente. La tesi è nota: Big Pharma (9-10 multinazionali del farmaco), pensa solo al profitto, ai malati ricchi, sulla pelle dei paesi poveri. È la battaglia storica di MSF sull’accesso ai farmaci. Sul banco degli imputati ci sono i brevetti e gli accordi sul commercio (Trips) e l’unica salvezza sono i medicinali generici.
LA VERA EREDITÀ DI BUSH? NELLA LOTTA ALL’AIDS - ENNIO CARETTO
Il New York Times afferma che grazie al programma “Pepfar” di assistenza ai malati ed ai sieropositivi, oggi circa 1 milione e 400 mila pazienti nel mondo ricevono gratuitamente farmaci vitali dall’America, contro i 50 mila del 2003. In quell’anno, infatti, G. Bush annunciò il suo obbiettivo: arrivare a curare 2 milioni di persone, prevenire l’infezione in 7 milioni e assistere 10 milioni a rischio. In cinque anni, in aggiunta al milione e 400 mila in cura, gli assistiti sono 6 milioni e 700 mila.