Nel 2005 l’Italia si era impegnata, insieme agli altri paesi del G8,
a fare in modo che entro il 2010 venisse garantito l’accesso universale alle
cure per l’AIDS.
Ad oggi l’Italia, non ha ancora effettuato il versamento della quota 2009 al
Fondo Globale per la lotta all’AIDS nonostante la promessa fatta dal
Presidente del Consiglio durante il G8 de L’Aquila di saldare la rata di 130
milioni entro il mese di agosto e di aggiungere ulteriori 20 miloni di Euro
a sostegno delle necessità del Fondo.
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efficace per far tornare alla mente gli impegni presi nella lotta contro
l’AIDS.
LA SFIDA DEL FONDO GLOBALE
Dossier a cura di Actionaid sull’HIV: l’annuncio del premier Romano Prodi di versare i 260 milioni di euro dovuti al Fondo Globale è stato salutato come il segnale di un’inversione di tendenza da ActionAid International, che in Italia ha lanciato dal 2002 NO poverty NO aids. Una campagna che promuove un impegno concreto nella lotta all’Hiv e si batte per la cancellazione del debito e il rafforzamento del Fondo Globale. Grazie ad esso l’’anno scorso sono stati più di un milione i malati di AIDS sottoposti a terapia.
AL G8 BUSH FA IL BLACK BLOC – Antonio Tricarico
Il presidente Usa chiude a qualsiasi mediazione sulla riduzione dei gas serra, e il summit dei Grandi parte con il piede sbagliato. Ma anche sugli altri capitoli manca ancora un accordo. In particolare non c’è ancora nessun intesa sulla conferma degli impegni per l’Africa presi nel 2005 al vertice del G8 di Gleneagles, peraltro ben poco rispettati. Vi è addirittura il pericolo che si rivedrà al ribasso l’assicurazione a garantire l’accesso universale ai farmaci anti-AIDS entro il 2010. Romano Prodi ha però garantito a Bob Geldof e a Bono che il Governo italiano, già dal prossimo assestamento di bilancio, verserà 260 milioni di euro al Fondo Globale per la lotta all’AIDS, tubercolosi e malaria e stanzierà altri 400 milioni in Finanziaria. Positive le reazioni delle ONG, a partire da ActionAid.
FONDO AIDS, ECCO 260 MILIONI – Elena Polidori
Sul palcoscenico del G8 Romano Prodi incontra i cantanti Bono e Bob Geldof, da anni impegnati nella lotta alla povertà. Al termine, il presidente del Consiglio garantisce per iscritto che il Governo italiano, già dal prossimo bilancio di assestamento, quindi già a fine giugno, verserà 260 milioni di euro al Fondo globale per la lotta all’AIDS, alla tubercolosi e alla malaria. Prodi ha anche detto che è sua intenzione, dalla prossima Finanziaria, dedicare altri 400 milioni di dollari sempre per gli stessi scopi. Proprio l’accenno a quel che accadrà nella legge di bilancio fa dire a Luca de Fraia di ActionAid che la mossa di Prodi è senz’altro un primo segnale positivo.
L’AIDS DECIMA LA CLASSE POLITICA DEL CONTINENTE
L’AIDS sta uccidendo molti parlamentari in diversi Stati dell’Africa subsahriana. Più in fretta di quanto possano essere rimpiazzati. In Zambia, dal 1964 al 1984, solo il 6% delle elezioni suppletive era dovuto a decessi. Ma nei 20 anni successivi, da quando il virus si diffuse, la quota è balzata al 60 per cento. L’allarme arriva dalla terza conferenza sull’HIV in Sudafrica, dove ogni giorno il virus causa la morte di mille persone.
L’AIDS NON È UN RICORDO. E’ UN INCUBO PER 40 MILIONI - Marta Montesó Cullell e Alessandro Bozzini
Per la “Settimana Mondiale di Azione” per la lotta all’HIV gli eurodeputati Luisa Morgantini e Umberto Guidoni hanno patrocinato un evento organizzato il 22 maggio da ActionAid. Tale evento ha visto la presentazione del nuovo rapporto dell’organizzazione, una pubblicazione ideata per mobilitare parlamentari e attivisti al fine di superare le barriere politiche che impediscono di porre fine all’AIDS. Si è tenuta una tavola rotonda tra deputati di diversi gruppi politici, arricchita dalla testimonianza di due attivisti del Malawi e dalla proiezione di un video realizzato in Honduras.
AIDS , BUSH RADDOPPIA GLI AIUTI USA
Il presidente americano George W. Bush ha chiesto ieri al Congresso degli Stati Uniti di autorizzare lo stanziamento di altri 30 miliardi di dollari per combattere l’AIDS in Africa nei prossimi cinque anni. Lo stanziamento raddoppierebbe l’attuale impegno finanziario americano, consentendo di aiutare oltre 2,5 milioni di persone nel quadro del Programma d’Emergenza per la Lotta all’AIDS.
PROVE DI PIAZZA
Per la Giornata dell’Africa il presidente del Consiglio Romano Prodi parla dell’impegno italiano nella cooperazione allo sviluppo e fa adirare ActionAid: il congelamento delle risorse destinate alla cooperazione internazionale a quota 600 milioni infatti, afferma Marco De Ponte, non garantirebbe all’Italia di rispettare gli obiettivi stabiliti in sede europea dello 0,51% Aps/Pil entro il 2010. Quanto alle affermazioni sul contributo italiano alla lotta all’AIDS, siamo ancora in attesa che l’Italia paghi il debito di 280 milioni di euro nei confronti del Fondo globale.
LULA LICENZIA LA MERCK
Il presidente brasiliano ha dato un taglio al brevetto del farmaco Efavirenz prodotto dal colosso Usa per combattere l’AIDS conclamato. La compagnia statunitense, infatti, dopo ripetute esortazioni si era rifiutata di ridurre il prezzo di questo retrovirale a cui fanno ricorso nel paese circa duecentomila pazienti. Per questo Ignacio Lula ha deciso di tagliare il brevetto dell’Efavirenz e si è rivolto all’India che produce il generico dell’Efavirenz.
AIDS, CON DREAM SANT’EGIDIO “CURA” L’AFRICA - Annarita Cillis
Nei giorni scorsi a Roma, durante la V Conferenza internazionale “Viva l’Africa viva! Sconfiggere il virus e la malnutrizione”, si è parlato del futuro del programma Dream (Drug resource enhancement against AIDS and malnutrition) e del ruolo fondamentale delle donne. Il programma, realizzato dalla comunità di Sant’Egidio e attivo dal 2002 in dieci paesi dell’Africa subsahariana, nei suoi primi cinque anni Dream ha curato più di 32mila persone tra sieropositive e malate di AIDS, di queste 1600 bambini, e formato 2500 professionisti africani.
AIDS, RICOMPARE IL FONDO TAGLIATO MA L’ITALIA RIMANE IL PRIMO DEBITORE - Tiziana Guerrisi
Nelle casse delle cooperazione allo sviluppo sarebbero ricomparsi i 50 milioni di euro tagliati a fine aprile, mentre sul Fondo globale per la lotta all’AIDS, Tubercolosi e Malaria, nonostante le rassicurazioni del Governo, non c’è ancora traccia dei 280 milioni di euro che Roma doveva versare entro l’anno, e che confermano l’Italia al primo posto fra i debitori del Fondo.