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IL GOVERNO ITALIANO HA UN VUOTO DI MEMORIA E DIMENTICA I SUOI IMPEGNI.

Nel 2005 l’Italia si era impegnata, insieme agli altri paesi del G8, a fare in modo che entro il 2010 venisse garantito l’accesso universale alle cure per l’AIDS.
Ad oggi l’Italia, non ha ancora effettuato il versamento della quota 2009 al Fondo Globale per la lotta all’AIDS nonostante la promessa fatta dal Presidente del Consiglio durante il G8 de L’Aquila di saldare la rata di 130 milioni entro il mese di agosto e di aggiungere ulteriori 20 miloni di Euro a sostegno delle necessità del Fondo.
Compila il ricettario di ActionAid e prescrivi al governo la cura più efficace per far tornare alla mente gli impegni presi nella lotta contro l’AIDS.

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28 aprile 2007 - Il Manifesto

HIV, LA MAGLIA NERA DEL GOVERNO PRODI - Emanuele Giordana
Liberazione - PRODI NON VERSA LA QUOTA, 400 AL GIORNO MUOIONO DI AIDS


Quattrocentoquarantatrè paia di scarpe sono state esposte davanti a Montecitorio a simboleggiare il numero di vite umane che potrebbero essere salvate ogni giorno se l’Italia versasse i 260 milioni di euro promessi per il Fondo globale Anti-AIDS. L’iniziativa, è stata voluta dal Cini, Coordinamento Network Internazionali (Terre des Hommes, Wwf, Amref, ActionAid, Vis, Save the Children) e dall’Associazione Punto Rosso, per ricordare all’Italia che deve qualche centinaio di milioni al Fondo globale contro AIDS, tubercolosi e malaria. Promessa reiterata da Prodi al summit dell’Unione africana ma annullata dalle forbici di Padoa Schioppa.


27 aprile 2007 - La Repubblica

AIDS, CONTRO I TAGLI 886 SCARPE IN PIAZZA – Elena Polidori

Quattrocentoquarantatrè paia di scarpe saranno esposte stamani davanti a Montecitorio. Simboleggiano il numero di vite umane che potrebbero essere salvate ogni giorno se l’Italia versasse i 260 milioni di euro promessi per il Fondo globale Anti-AIDS. L’iniziativa, voluta da un network di organizzazioni non governative che si occupano di questa materia, mira a sensibilizzare il Governo perché rispetti gli impegni presi: il paese, infatti, è moroso per le quote 2006 e 2007. Contemporaneamente, è stato inviato a tutti i parlamentari un “kit di primo soccorso” con tanto di ricetta medica, volantini e spillette con la scritta “NO poverty NO aids” perché curino i loro “vuoti di memoria” a proposito delle inadempienze nazionali.


26 aprile 2007 - La Repubblica Salute

NELL’ELICRISO SARDO UNA MOLECOLA ANTI-AIDS – Carla Etzo

Una pubblicazione recente del Journal of Naturai Products, rivista dell’American Chemical Society rivela che tra le proprietà di una particolare sottospecie di Elicriso, pianta particolarmente diffusa in Sardegna, c’è quella di contrastare la replicazione del virus Hiv.


26 aprile 2007 - La Stampa

ADDIS ABEBA, IN CODA PER L’ACQUA ANTI- AIDS

La via etiope alla guarigione dall’immunodeficienza è unica, perché non passa né per la medicina - vuoi occidentale o tradizionale - né per il potere temporale: qui l’AIDS lo “lavano” via grazie all’acqua benedetta. Taniche e taniche di liquido ghiacciato, attinto direttamente dal pozzo e spruzzato senza economia. La cura dell’acqua pura, prima del virus, caccia le medicine prescritte dai medici: i pazienti vengono invitati ad affidarsi unicamente a Dio per la loro salvezza e ad abbandonare i farmaci retrovirali.


10 aprile 2007 - Vita n.14

PRODI PROMETTE MA NON MANTIENE – Emanuela Citterio

Il 29 gennaio, durante il summit dell’Unione africana, Romano Prodi aveva assicurato che l’Italia avrebbe onorato gli impegni assunti verso il Fondo globale per la lotta all’AIDS, Tubercolosi e Malaria. Per Iacopo Viciani di ActionAid “Una legge ad hoc servirebbe a rendere certe e reperibili le risorse, attraverso un meccanismo più trasparente e creando un capitolo di spesa specifico nel bilancio dello Stato”.


22 marzo 2007 - La Repubblica Salute

TUBERCOLOSI IL RITORNO - Mario Raviglione

Un milione e 600.000 morti all’anno, 4400 al giorno, 180 all’ora. Questo è il peso inflitto dalla tubercolosi sull’uomo d’oggi. In Africa, i tassi pro capite sono i più alti al mondo, quasi 100 volte più elevati che in Europa, a causa soprattutto della concomitante epidemia di HIV/AIDS che, riducendo l’immunità, rende uomini e donne più vulnerabili allo sviluppo della tubercolosi.


9 marzo 2007 - Panorama

CINA, IL GIOCO DEI NUMERI - Gianna Milano

Dopo l’emergenza SARS la Cina è stata costretta a rompere l’omertà e a fornire dati sull’epidemia di HIV. Anche se ora i dati ufficiali sembrano ridimensionarla. La malattia però, specie nelle zone rurali, è ancora stigmatizzata così come è limitato il numero di coloro che hanno accesso alle cure.


8 marzo 2007 - Corriere della Sera

SUDAFRICA: SI AMMALA LA “DOTTORESSA AGLIO”, IL MINISTRO CHE NEGA L’AIDS - Viviana Mazza

Il caso del ministro della Sanità del Sudafrica Manto Tshabalala-Msimang, che ha spesso negato l’efficacia delle medicine antiretrovirali nel combattere l’AIDS, malattia che uccide 1.000 sudafricani al giorno.


17 febbraio 2007 - L’Unità

NEL MONDO GLOBALE LA SALUTE È UN PRIVILEGIO - Pietro Greco

Nel mondo non c’è parità neanche tra gli ammalati. Nell’Africa sub-sahariana, non solo si trova il 63% delle persone sieropositive nel mondo, ma una persona contagiata dal virus HIV ha una probabilità di morire di ben sei volte superiore a un contagiato da HIV che vive in un paese ricco dell’Occidente, dove c’è accesso alle cure. L’AIDS è solo una delle tante ragioni che ogni anno portano alla morte di 11 milioni di bambini, di cui il 98% appartiene a un paese povero. Gianni Rognoni, Marta Valerio e Marilena Romero, ricercatori del Mario
Negri Sud parlano di genocidio, poiché, sostengono, basterebbero pochi dollari a testa per evitare ogni anno la morte di 6,8 milioni di bambini.


13 febbraio 2007 - Corriere Della Sera

BRASILE, PER IL CARNEVALE GRATIS MILIONI DI CONDOM SAN PAOLO

Il ministro della Sanità brasiliano Agenor Alvares ha annunciato che in vista del Carnevale sono stati distribuiti in tutto il Brasile venticinque milioni di preservativi. La distribuzione è parte del programma di prevenzione dell’AIDS, che prevede anche di impiantare entro il 2008 macchine distributrici di preservativi nei licei pubblici.


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